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CLASSIFICAZIONE DEL LEGNO


pubblicato il06/09/2017 09:45:51 sezione News
CLASSIFICAZIONE DEL LEGNO

A seconda della tessitura del legno, della sua densità e della consistenza che ne è diretta conseguenza, il legno (in particolare quello impiegato per le costruzioni, ma non solo) viene solitamente suddiviso in tre categorie, utili a individuare, per l’appunto, il grado di consistenza della materia prima e di conseguenza la sua attitudine a essere destinato a determinati utilizzi piuttosto che ad altri.

Precisiamo che tale classificazione non è una nomenclatura rigorosa né inviolabile, ma semplicemente un indice di comodo largamente condiviso nell’ambito delle industrie e degli artigiani che lavorano il legno.

Va inoltre precisato che, a livello botanico, seguendo una classificazione di matrice anglosassone, si distinguono essenzialmente i legni duri (vale a dire angiosperme) dai legni dolci (le conifere).

Tuttavia, per quanto sommaria, è indubbio che tale distinzione fornisca una prima traccia utile per capire quali legnami utilizzare in determinati ambiti:

- I legni cosiddetti forti e duri (abete, quercia, platano, frassino) si riconoscono per i condotti linfatici che corrono paralleli alle venature, lungo tutta l’altezza del tronco o quasi. In virtù della loro consistenza, sono considerati i legni più adatti alla costruzione, sebbene alcuni di essi, pur essendo classificati come tali, non presentano caratteristiche complessive idonee a tale impiego.

- I legni fini e duri (noce, ciliegio, olivo, ebano, palissandro, mogano, teak) sono i più adatti per quanto riguarda le opere di falegnameria: in particolare, si prestano ottimamente alla costruzione di mobili o di particolari manufatti (ad esempio, strumenti musicali). Questo perché combinano un buon coefficiente di consistenza a una relativa leggerezza.

- I legni cosiddetti dolci (pioppo, castagno, betulla) si distinguono per l’alto coefficiente di lavorabilità, la flessibilità, la relativa consistenza. Possono essere impiegati nell’industria del mobile ma, a causa della resistenza non particolarmente spiccata, non sono i più adatti per manufatti di grandi dimensioni e/o per contenitori destinati a ospitare elementi voluminosi o pesanti. Viceversa, sono l’ideale per la fabbricazione di piccoli utensili, in virtù della loro leggerezza e della predisposizione a essere sottoposti a lavori di precisione.

Qualunque sia l’utilizzo che intendi fare del legno, puoi rivolgerti con fiducia a Buini Legnami srl: siamo specializzati in ogni tipo di strutture in legno a Perugia!



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