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ABETE ROSSO: IL LEGNO DEGLI ALBERI ETERNI


pubblicato il06/09/2017 10:31:50 sezione News
ABETE ROSSO: IL LEGNO DEGLI ALBERI ETERNI

Tra i materiali che puoi trovare visitando Buini Legnami srl, azienda leader nella realizzazione di strutture in legno a Perugia, c’è lo splendido abete rosso.

Le differenze tra abete bianco e abete rosso (detto anche peccio) sono minime, ma sostanziali. Detto che entrambe le varietà di conifere hanno come caratteristiche principali la longevità (con l’abete rosso che, da questo punto di vista, dimostra una tenuta decisamente maggiore rispetto al parente prossimo: in un parco nazionale svedese è stato censito un albero di tale specie di quasi 10.000 anni di età) e la capacità di svilupparsi in altezza senza curvature o piegature, a distinguerli l’una dall’altra sono essenzialmente due qualità.

La prima, come suggerisce il nome, è il colore della corteccia, tendente al rossastro (sebbene, con il passare degli anni, essa tenda a virare verso il grigio). Tuttavia, il legno in essa racchiuso ha un colore molto simile a quello dell’abete bianco, un giallo-castano molto chiaro. La seconda riguarda la resina: infatti, se quella dell’abete bianco si concentrava in apposite sacche dislocate lungo la corteccia, nel caso dell’abete rosso essa è prevalentemente dispersa all’interno del tronco.

Tali caratteristiche fanno dell’abete rosso una materia prima non sempre facilmente lavorabile per la creazione di strutture in legno (anche per via della presenza di numerosi nodi, anche di piccole dimensioni, che rendono comunque faticose operazioni come la piallatura), malgrado la rapidità del processo di stagionatura (si tratta di un legno che perde rapidamente l’umidità interna), e al tempo stesso molto fragile. In compenso, proprio i depositi resinosi al suo interno lo rendono un eccellente combustibile, ed è proprio come legna da ardere che l’abete rosso trova uno dei suoi impieghi commerciali prevalenti.

Impiego come legna da ardere a parte, l’abete rosso viene utilizzato di frequente per la fabbricazione di mobili, porte e infissi (in questi casi, il legno viene sottoposto a trattamenti preliminari di irrobustimento superficiale, data la sua attitudine a scheggiarsi o graffiarsi), per opere di carpenteria e strutture in legno di vario genere, nell’industria cartaria e soprattutto nella liuteria d’alta scuola.

È infatti noto che il celebre liutaio Antonio Stradivari, per i suoi non meno celebri violini, utilizzasse solo legno di abete rosso proveniente dalla Val di Fiemme, in Trentino, in virtù della sua eccezionale elasticità e della stabilità delle sue fibre; caratteristiche che permettevano agli strumenti del liutaio cremonese di risuonare con precisione e al tempo stesso di esaltare il sostegno delle note (vale a dire la capacità di vibrare alla stessa frequenza per un tempo molto lungo, senza calare di tono).



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