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FAGGIO: UN CONCENTRATO DI CALORE


pubblicato il06/09/2017 12:43:52 sezione News
FAGGIO: UN CONCENTRATO DI CALORE

Il faggio è, innanzitutto, uno degli alberi con il maggior potere calorifico tra quelli normalmente commercializzati.

Tale proprietà del faggio è nota sin dal Medioevo, tanto che in Europa il legno di faggio è stato sempre utilizzato come legna da ardere; e ancora nel XX secolo molte case di montagna avevano la loro brava provvista di legname per stufe e camini, prevalentemente di faggio.

Ad agevolare tale diffusione come combustibile, ha contribuito la grande facilità di proliferazione della pianta: neanche gli sfruttamenti intensivi dell’ultimo secolo sembrano avere intaccato la sua capacità di attecchimento sui terreni più diversi e nelle condizioni climatiche più disparate. Al punto che la pianta di faggio viene comunemente definita - soprattutto nei paesi del Nord Europa - come “la madre del bosco”.

Il legno del faggio si presenta di un marrone chiaro al momento del taglio, per poi virare verso il caratteristico bruno rosato che da sempre rappresenta il suo biglietto da visita nell’industria dei mobili e nell’arredamento per interni.
Duro, pesante e poroso, ha nell’alto coefficiente di ritiro il suo vulnus più vistoso: durante l’essiccazione, infatti, il faggio tende a modificare la propria forma, imbarcandosi e formando delle fenditure. Ciò rende molto più problematica la lavorazione; la quale, per il resto, non presenta controindicazioni particolari e anzi, si propone come una delle più agevoli nell’industria del legno, grazie alla regolarità della struttura interna del durame.

Il faggio è un legno mediamente pregiato, largamente impiegato nella produzione di mobili, in particolare tavoli e sedie.

Notevole anche l’utilizzo di tale materia prima per la realizzazione di impiallacciature, rivestimenti per interni e complementi d’arredo. In quest’ultima guisa, se opportunamente trattato, può essere impiegato anche per la costruzione di elementi di design per esterni; si tratta tuttavia di un rischio, dal momento che la durevolezza del legno di faggio è già molto limitata di default, e l’esposizione costante agli agenti atmosferici rischia di ridurne ulteriormente, e in maniera drastica, le aspettative di vita.

In realtà, l’ampia diffusione e la grande duttilità del faggio mettono tale legno nelle condizioni di essere utilizzato in numerosi ambiti, tra loro decisamente eterogenei.

Altri utilizzi standard del faggio: produzione di piccoli utensili da cucina, giocattoli in legno, attrezzi da lavoro, scale e parquet. Ancora oggi viene utilizzato come legna da ardere o per la produzione di carbone combustibile. Dal faggio si ricava un’ottima cellulosa, la cui successiva filatura dà luogo a una sostanziosa produzione di fibre tessili. Infine, ancora oggi il faggio - opportunamente impregnato con catrame - è la materia prima principale per la realizzazione di traversine ferroviarie.

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