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BOSSO: IL GIARDINIERE TENACE


pubblicato il07/09/2017 10:00:03 sezione News
BOSSO: IL GIARDINIERE TENACE

Il bosso (Buxus Sempervirens) è una pianta moderatamente diffusa in Italia e nel resto del Bacino Mediterraneo (ma anche in Medio Oriente), particolarmente in zone secche, aride e rocciose, meglio se in altura (sui Pirenei cresce fino ai 1.200 metri, in Grecia si trovano delle colture spontanee anche a 2.000 metri) e ricche di depositi calcarei.

All’aspetto, si presenta come un arbusto cespuglioso di altezza compresa tra i 2 e i 4 metri dalla struttura piuttosto regolare. Gli esemplari da piantagione hanno generalmente un’altezza molto più contenuta, e vengono spesso usati come elementi ornamentali nelle architetture vegetali (cespugli, siepi), oppure per consolidare terreni soggetti a smottamenti, grazie al loro apparato radicale, particolarmente lungo, ramificato e robusto.

Sia le piante che crescono spontaneamente che quelli di piantagione hanno comunque una non comune longevità per questo tipo di arbusti: essi possono infatti raggiungere i 600 anni di vita.

Al taglio, il legno di bosso si presenta di un colore giallognolo chiaro, sovente con delle macchie tendenti al bianco: è prevalentemente questo suo aspetto “sporco”, segnato da una pigmentazione non uniforme, a farne un legno poco considerato dall’industria del mobile, a dispetto delle sue eccellenti proprietà meccaniche. Si tratta, infatti, di un legno duro e compatto che tuttavia, in ragione della regolarità delle sue fibre, si riesce a lavorare in maniera decisamente agevole, pur richiedendo alcune precauzioni per la salute dell’uomo: ciò è dovuto alla tossicità della sua segatura (ma anche delle foglie e dei fiori), che se ingerita accidentalmente può dare luogo a veri e propri fenomeni di avvelenamento.

È anche un legno molto pesante, al punto che, caso più unico che raro, non galleggia in acqua. Il processo di essiccazione non presenta grosse complicazioni: il legno di bosso, infatti, riesce a spurgare l’umidità interna senza andare incontro a deformazioni o fenomeni di imbarcamento; al massimo, può essere soggetto a screpolature di superficie, ma è un inconveniente cui si può porre rimedio preventivamente mediante opportuni rivestimenti protettivi.

Fino a non molti anni fa, il legno di bosso era molto usato in ebanisteria, ma anche per la realizzazione di piccoli manufatti come pezzi per scacchi, strumenti musicali e misuratori per geometri (righe, squadre, goniometri).

Oggi, il suo utilizzo è molto limitato, e viene confinato principalmente alla scultura artigianale e al modellismo navale.

Affidatevi all’esperienza e competenza di Buini Legnami per le vostre realizzazioni in bosso o altre tipologie legnose, esperti in tale settore vi attendono per informazioni e richieste.



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