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QUERCIA: VALORE E RESILIENZA

pubblicato il07/09/2017 10:16:53 sezione News
QUERCIA: VALORE E RESILIENZA

Uno dei decani degli alberi - a causa della sua longevità - e al tempo stesso una delle essenze lignee più diffuse e iconiche che si conoscano per la realizzazione di strutture in legno: la quercia è questo e molto altro, essendo una pianta (e per estensione un legno) largamente diffusa e non meno impiegata in un’ampissima congerie di utilizzi.

Nelle sue varietà principali (rovere, farnia e cerro), così come nelle sue numerose declinazioni di più ristretta diffusione (si pensi soprattutto alla quercia delle torbiere, e al colore nero antracite del suo durame, tanto apprezzato quanto difficile da reperire), la quercia si presenta come un albero di dimensioni ragguardevoli - fino a oltre 30 metri di altezza, con una non meno significativa estensione dei rami e un diametro del tronco che negli esemplari maturi difficilmente si mantiene al di sotto del metro - e dalla frondosità imponente.

È una pianta che vive tranquillamente fino a oltre 2.000 anni, e che proprio in virtù di tale longevità si prende tutto il suo tempo per crescere e giungere a maturazione.

Tra i botanici, è opinione diffusa che chi pianta alberi di quercia non miri a un profitto immediato, ma lavori per le generazioni a venire. Anche per questo motivo, malgrado i boschi di querce non manchino, il loro sfruttamento per la produzione di legname da lavorare è severamente regolamentato nella maggior parte dei paesi dove questi sorgono.

Al taglio, le specie europee di quercia si presentano con un durame ampio dal classico color giallo paglierino, con grosse venature leggermente più scure in bella evidenza.

Duro, compatto e pesante, si rivela da subito facilmente lavorabile. Al contrario, il processo di spurgatura dell’umidità è estremamente incerto e difficoltoso, dal momento che il pericolo di formazione di crepe, deformazioni o macchie è molto alto.

Resistente all’umidità e all’azione delle spore fungine, il legno di quercia ha il suo nemico giurato nei coleotteri lictidi, vulnus aggravato dalla difficoltà della quercia ad assorbire all’interno dei propri tessuti quasi tutte le sostanze protettive specifiche contro questo parassita.

Il legno di quercia viene ampiamente utilizzato dall’industria del mobile (e con tale locuzione intendiamo anche i rivestimenti per interni ed esterni e le pavimentazioni), ma anche in edilizia per tettorie in legno e pergolati.

Ancora oggi non è infrequente rinvenire in più di un paese europeo di montagna delle intere case costruite con legno di quercia.

Rari, ma molto apprezzati per le loro qualità di sustain, gli strumenti musicali realizzati con tale legno. Molto più frequenti, al contrario, le botti di barrique costruite in quercia: alcuni produttori di vini o distillati le ricercano usate perché capaci di trattenere i sentori del liquido contenuto in precedenza per poi rilasciarli a contatto con un nuovo contenuto, arricchendo quest’ultimo di preziose sfumature organolettiche.

L’esempio più significativo, in tal senso, è dato da molti produttori di Scotch Whisky, che per il loro distillato pretendono botti di quercia che hanno già barricato del Porto.

Per scoprire nei dettagli tutte le proprietà della quercia e vedere le strutture in legno a Perugia realizzabili, venite da Buini Legnami e troverete personale esperto e cortese a vostra completa disposizione.



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