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WENGÉ: DAL CUORE DELL’AFRICA

pubblicato il07/09/2017 10:21:01 sezione News
WENGÉ: DAL CUORE DELL’AFRICA

Con il suo eccellente rapporto tra qualità, prezzo e prestazioni, il wengé si sta imponendo negli ultimi anni (in particolare dalla fine del secolo scorso) come uno dei legni di maggiore tendenza, anche in ambienti di lusso o in locali pubblici come ristoranti, pub e alberghi ma anche per arredi di case in legno.

Questo albero proveniente dall’Africa Centro-Orientale, in particolare dalle foreste della parte meridionale della Repubblica Democratica del Congo, della Tanzania e del Mozambico, non è facilmente coltivabile in altri habitat che non presentino un clima tropicale con una forte umidità.

Tuttavia, negli ultimi anni sono stati effettuati dei tentativi di coltivazione intensiva in Asia e America Meridionale, con un certo successo.

Al taglio, il legno di wengé si dimostra generalmente di colore molto scuro, tra il grigio scuro e il nero, benché esistano delle coltivazioni specifiche di alberi con un durame molto più chiaro, quasi virato sul giallo paglierino.

Questo colore ritorna nelle sottili striature che caratterizzano il durame del wengé scuro, determinando uno degli accostamenti cromatici più peculiari tra le essenze lignee attualmente commercializzate (e in una misura niente affatto trascurabile il suo successo sul mercato).

Il legno di wengé è duro e pesante, mediamente resistente e poroso: dopo il taglio rilascia una quantità sostenuta di resina oleosa, molto viscosa e persistente; peraltro, la porosità del legno e l’irregolarità delle sue fibre possono fare in modo che dei depositi residuali di resina affiorino durante la lavorazione, o persino dopo.

Anche per questo motivo, il processo di essiccazione, già lungo di per sé, richiede tempi decisamente dilatati, pur non presentando altre controindicazioni di rilievo (il coefficiente di deformazione è molto limitato).

Al contrario, la lavorazione è alquanto laboriosa, dal momento che la tessitura del wengé presenta una fibrosità molto irregolare e non si presta con facilità alle operazioni di taglio.

Il legno di wengé è considerato un materiale di pregio, pur senza pretese di esclusività: in altre parole, non è un prodotto di lusso, anche se richiede un impegno superiore alla media dal punto di vista finanziario; va detto che una delle cause principali del prezzo medio-alto cui viene venduto risiede proprio nell’alto coefficiente di difficoltà della lavorazione, perché in tema di reperibilità il wengé è oggi coltivato in maniera intensiva nel suo habitat naturale ed esportato in grandi quantità in tutto il mondo.

A oggi, viene utilizzato principalmente per la produzione di mobili, rivestimenti per interni e parquet, e altre strutture in legno. È inoltre molto indicato per strumenti musicali a percussione e per alcune specifiche tipologie di strumenti a corda, in particolare chitarre e bassi elettrici.

Per la realizzazione di pergolati in legno ad Assisi o altre strutture, affidatevi a Buini Legnami, leader nella lavorazione del legno in grado di fornire qualità ed esperienza.



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