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CASTAGNO: UN LEGNO DA SALVARE

pubblicato il07/09/2017 10:24:50 sezione News
CASTAGNO: UN LEGNO DA SALVARE

Tra gli alberi millenari maggiormente diffusi nell’emisfero settentrionale del pianeta (in particolare nel Bacino del Mediterraneo, nella costa est degli Stati Uniti, in Cina e nel Sud-Est Asiatico), il castagno si distingue per le fronde ampie e vistose e la sua ampia fruttificazione.

Le piante adulte possono giungere fino a 30 metri di altezza e fruttificano diversi chili di castagne ogni anno.

Ciò malgrado, rispetto alla metà del secolo scorso, in Europa i castagneti si sono sensibilmente diradati, a causa di una malattia denominata “cancro della corteccia”, una sorta di infezione che, aggredendo la parete esterna del tronco, finisce per corrompere anche l’interno, causando il deperimento e successivamente la morte della pianta.

Anche il cosiddetto “mal d’inchiostro”, causato dall’accumulo di umidità e sostanze organiche alla base della pianta, può rappresentare un temibile nemico.

Bisogna però rilevare che da un ventennio a questa parte c’è stata una ripresa delle coltivazioni intensive di castagni e un progressivo ripopolamento di boschi e foreste; di conseguenza, anche il prezzo delle castagne è progressivamente sceso, anche perché il castagno diviene produttivo dopo pochissimi anni di vita (meno di dieci, generalmente).

Dal punto di vista dell’essenza lignea, il castagno è considerato un legno di pregio, adatto per diverse lavorazioni e strutture in legno. Infatti, pur non essendo un legno particolarmente massiccio e resistente, la sua estrema leggerezza, il suo colore elegante e raffinato, la sua resistenza all’umidità e la sua disponibilità a processi di lucidatura ne fanno la materia prima ideale per pezzi di mobilio leggeri, arredi per giardino e piccole opere di ebanisteria.

Inoltre, il rapporto qualità-prezzo lo rende tra i legni di pregio economicamente più accessibili sul mercato.

Al taglio, il durame del castagno si presenta con un colore bruno intenso con venature più chiare, benché esistano delle varietà dalle tonalità più tenui e uniformi.

La fibratura è molto grossolana, il che rende la lavorazione particolarmente difficoltosa. In compenso, è proprio questa estrema vistosità delle tessiture interne a conferire al castagno quell’aspetto rustico che rappresenta la vera cifra estetica dei mobili confezionati con questo legno.

L’essiccatura è non meno impegnativa della lavorazione: il castagno tende a fendersi, talvolta anche al di sotto della superficie (quindi non a vista) e a deformarsi; inoltre, per spurgare completamente l’umidità, il durame impiega un periodo decisamente lungo.

In compenso, quando il processo di asciugatura è completo, il legno di castagno mostra un’ostinata refrattarietà all’acqua, all’umidità in generale e a tutti gli agenti atmosferici, utilizzabile anche in esterna per pergolati in legno e tettoie.

È proprio quest’ultima caratteristica ad aver fatto per molto tempo (e in parte ancora oggi) del legno di castagno la materia prima ideale per costruzioni edili leggere (tetti e tettoie, soppalchi, piccole costruzioni agricole) e per finiture isolanti come gli infissi per le finestre.

È da sempre il legno perfetto per essere collocato all’aperto, dal momento che resiste perfettamente a ogni tipo di clima, anche il più instabile. E anche oggi, malgrado il castagno sia stato in gran parte rimpiazzato in edilizia - almeno per quanto riguarda i prodotti appartenenti a una fascia di prezzo medio-bassa - da materiali di sintesi (si pensi al PVC per gli infissi), chi desidera lavori edili di qualità e dotati di una certa raffinatezza continua a servirsi di questa essenza lignea dalle caratteristiche così peculiari.

Infine, una tradizione persistente in campo enologico è rappresentata dal confezionamento di botti in doghe di castagno per l’invecchiamento del vino.

Per realizzazioni e strutture in legno a Perugia di vario genere, affidatevi all’esperienza di Buini Legnami, troverete cortesia e affidabilità a vostra disposizione.



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