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PROTEGGERE I MOBILI IN LEGNO

4 regole per proteggere il legno

pubblicato il07/09/2017 11:18:22 sezione News
PROTEGGERE I MOBILI IN LEGNO
4 regole per proteggere il legno

Il legno è un materiale biodegradabile, e come tale soggetto all’azione e all’usura del tempo.

Non un grave problema, in verità, giacché il tempo biologico del legno - anche di quello tagliato, e dunque tecnicamente privo di vita - segue cadenze molto più dilatate di quello dell’uomo e delle specie animali in generale. Detto in altri termini: se dipendesse solamente dal fattore tempo, ai nostri occhi una qualsiasi casa in legno o struttura apparirebbe pressoché immortale e la nostra unica preoccupazione sarebbe costituita dalla necessità di decidere a quale membro della generazione successiva alla nostra lasciarlo in eredità.

Ma le strutture in legno hanno molti altri nemici, molto più agguerriti e mortiferi del tempo. Sono questi i veri pericoli latenti, in grado di ridurre drasticamente le aspettative di vita delle opere realizzate con essenze lignee.

Tralasciando il fuoco e possibili incidenti domestici, rimangono comunque parassiti, funghi e malattie del legno a mietere vittime; lo fanno tra gli alberi durante il loro ciclo vitale, e a maggior ragione possono attaccare quelli che a loro devono apparire come degli appetitosi simulacri: vale a dire, per l’appunto, qualsiasi oggetto o strutture in legno, indipendentemente (o quasi) dalla specie cui appartiene e dalla forma che ha assunto.

Malattie come il cancro della corteccia e il mal d’inchiostro hanno decimato macchie millenarie come i castagneti del Bacino del Mediterraneo, mentre il proliferare di parassiti di origine animale, seppur tenuto sotto controllo, non può essere mai sottovalutato.

Insomma, per fare in modo che un oggetto in legno, prezioso e/o legato a particolari ricordi, si tramandi intatto di padre in figlio, occorre provvedere a proteggerlo tramite strumenti, prodotti e metodologie appositamente pensati per tale scopo.

Quali sono? Nelle righe che seguono abbiamo riassunto i principali accorgimenti da adottare per garantire la salute di mobili, articoli di ebanisteria e strumenti musicali.

1. Evitare luce e calore diretti e intensi. Sembra una boutade ma è vero: in quanto sostanza organica, il legno si comporta un po’ come la pelle umana. Nel senso che è sensibile ai raggi ultravioletti e non ama le fonti di calore diretto troppo vicine. Pertanto il primo consiglio è di evitare il più possibile di esporre mobili e/o oggetti in legno pregiato alla luce diretta del sole per molto tempo; e se proprio non se ne può fare a meno, cercare di proteggerlo con tende o drappi. Parimenti, il legno non dovrebbe mai essere messo vicino a stufe e camini.
2. Controllare periodicamente che non vi siano fori nelle strutture in legno. La presenza di piccoli buchi sulla superficie è indice di un’infestazione da tarli. In quel caso, l’unico rimedio è procedere a un’adeguata disinfestazione.
3. Usare cere protettive. In commercio esistono delle cere pensate appositamente per la pulizia e la protezione del legno, in grado di rendere la vita difficile tanto ai parassiti quanto all’umidità.
4. Evitare, per quanto possibile, l’usura dell’oggetto. Il che non vuol dire non usarlo affatto, ma semplicemente usarlo solo quando c’è un vero bisogno. Gli oggetti in legno resistono mediamente bene alle sollecitazioni meccaniche, ma è indubbio che un impiego vizioso degli stessi non faccia bene alla materia prima.

Buini Legnami mette a disposizione esperti nella lavorazione del legno per qualsiasi genere di realizzazione e progettazione a Perugia.



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